Di Massa Corporea (IMC): Cos'è, Calcolo, Come Interpretare I Risultati
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- Consigli del nutrizionista
- 14 Luglio 2024
Sommario
Basta una formula per dire se il nostro peso è “giusto”? L’Indice di Massa Corporea o BMI, prova a farlo mettendo in relazione peso e altezza, cioè si calcola dividendo il peso in kg per il quadrato dell’altezza in metri (IMC = peso / altezza²).
È uno strumento semplice e molto usato per orientarsi tra sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità, ma non racconta tutta la storia.
L’IMC, infatti, non distingue tra massa grassa e massa magra né tiene conto di età, sesso o attività fisica.
Resta però un indicatore utile e mantenersi nel range di normalità aiuta a ridurre il rischio di diverse condizioni mediche.
Vero o falso?
Un IMC nella norma è associato a un minor rischio di malattie✅ Vero. Valori compresi tra 18,5 e 24,9 sono in genere collegati a un rischio più basso di alcune patologie.
L’Indice di Massa Corporea indica se una persona è in salute❌ Falso. L’IMC fornisce solo una stima del rapporto tra peso e altezza, ma non dice nulla sulla composizione corporea o sullo stato di salute generale.
Cos’è l’Indice di Massa Corporea (IMC o BMI)
Un numero può davvero raccontare il nostro stato di salute? L’indice di massa corporea o BMI (dall’inglese body mass index), prova a farlo mettendo in rapporto peso e altezza ed è usato dall’Organizzazione mondiale della sanità per valutare il peso corporeo.
Negli adulti, valori tra 18,5 e 24,9 indicano normopeso; sotto questa soglia si parla di sottopeso, sopra di sovrappeso o obesità. Nei bambini il discorso cambia, perché la crescita rende l’indice meno lineare.
Non è poi uno strumento adatto a tutti: atleti, persone anziane o con particolari condizioni possono avere un IMC “fuori norma” pur essendo in salute.
L’IMC resta quindi un indicatore pratico, ma parziale, che non dice nulla su dove e quanto grasso è presente nel corpo (ad esempio negli sportivi, in gravidanza o allattamento, in presenza di particolari malattie e in età anziana).

Come si calcola l’indica di massa corporea: tabella e valori
Il calcolo IMC è semplicissimo: basta dividere il proprio peso, espresso in chili, per il quadrato dell’altezza, espressa in metri:
IMC o BMI = Peso (kg)/Statura (m)2.
Per fare un esempio, l’IMC di una persona che pesa 75 chili, con un’altezza pari a 1,80 m, sarà:
IMC= 75kg: (1,8 x 1,8) m2 = 23,1.
Una volta ottenuto questo valore BMI, per definire il tuo stato nutrizionale, utilizza la tabella sottostante e individua la fascia nella quale rientri:
| IMC | CLASSIFICAZIONE |
| <16 | Sottopeso grave |
| 16 – 16,99 | Sottopeso moderato |
| 17 – 18,49 | Sottopeso lieve |
| 18,5 – 24,99 | Normopeso |
| 25 – 29,99 | Sovrappeso |
| 30 – 34,99 | Obesità lieve (o di I grado) |
| 35 – 39,99 | Obesità moderata (o di II grado) |
| >40 | Obesità grave (o di III grado) |
È uno strumento semplice e veloce, usato ogni giorno da medici e nutrizionisti per avere una prima fotografia dello stato di salute legato al peso.
Ma una volta calcolato l’IMC, a cosa serve davvero? Non solo a capire se si rientra nel normopeso. L’indice di massa corporea, infatti, è anche un parametro utile per osservare come il peso possa influenzare il benessere generale.
Valori più alti o più bassi della norma, infatti, sono associati a una maggiore probabilità di sviluppare nel tempo alcune condizioni, come disturbi cardiovascolari, diabete, problemi renali, riduzione della massa ossea o alterazioni del sistema immunitario.
Sempre tenendo presente che si tratta di un indicatore orientativo, da interpretare nel contesto della storia clinica e dello stile di vita di ciascuno.
Il peso ideale secondo l’IMC
Il valore di IMC a cui si associa il peso ideale è 22,5 e si calcola:
Peso ideale = altezza (m)2 x 22,5. Prendendo ad esempio un soggetto di 1,80 m di altezza, il suo peso ideale correlato al minor rischio di mortalità è: Peso ideale = 1.80 x 1.80 x 22.5 = 72.9 kg.
Esistono delle fasce, per la precisione 4, che ti indicano se il tuo Indice di Massa Corporea ti individua come una persona dal peso ideale o meno.
Se il tuo calcolo ti porta ad avere un indice di massa corporea inferiore a 19, vuol dire che sei sottopeso. Se il numero rientra nella fascia che va da 19 a 25 vuol dire che sei normopeso, il tuo peso è perfetto.
Invece, da 25 a 30 significa che sei una persona in sovrappeso e quindi c’è qualcosa da fare per perdere peso. Quando il tuo calcolo dell’IMC ti porta ad un numero superiore a 30, vuol dire che sei obeso.
Guarda il video, calcola il tuo IMC sotto la guida del nutrizionista Luca Piretta.
Cosa fare se l’indice di massa corporea è troppo alto
Un indice di massa corporea superiore a 24,9, e ancora di più oltre 30, è associato a un aumento della probabilità di sviluppare alcune condizioni, come malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, disturbi del fegato, artrosi e calcoli biliari.
Non si tratta di un allarme, ma di un’informazione utile per orientarsi. In questi casi può essere utile rivolgersi a un professionista, che con strumenti più precisi possa valutare la composizione corporea. Ciò che conta, infatti, è soprattutto la quantità di grasso, in particolare quello viscerale.
Un parametro semplice da controllare anche a casa è la circonferenza della vita, che dovrebbe restare sotto i 102 cm negli uomini e sotto gli 88 cm nelle donne. Se questi valori risultano più alti, piccoli cambiamenti nello stile di vita e nell’alimentazione, meglio se seguiti da un esperto, possono fare una grande differenza.
Anche una riduzione di peso del 5–10% è spesso sufficiente per ottenere benefici concreti sulla salute.
Cosa fare se l’indice è troppo basso
Allo stesso modo, un IMC inferiore a 18,5 indica una condizione di sottopeso. In questi casi può essere utile approfondire con il medico, soprattutto se sono presenti stanchezza, fragilità o perdita di peso rapida.
Talvolta possono esserci carenze nutrizionali o condizioni come l’ipertiroidismo. Quando non ci sono patologie, un’alimentazione equilibrata e mirata può aiutare a recuperare peso in modo graduale e sano, sempre con il supporto di un professionista.
IMC tra vecchio e nuovo metodo
Le differenze tra il vecchio e il nuovo IMC nascono per superare i limiti legati all’altezza. Per questo i ricercatori della Oxford University hanno studiato una formula più precisa per il calcolo dell’indice di massa corporea.
Individui molto alti o molto bassi otterranno con questa formula un valore più preciso per individuare il loro stato nutrizionale.
Questa formula risulta un pochino più complessa della precedente: il peso viene moltiplicato per 1,3 e il valore ottenuto da questa moltiplicazione viene diviso per l’altezza elevata alla 2,5.
Nuovo IMC = 1,3 x peso (Kg) / (Altezza (m))2,5.
I limiti dell’indice di massa corporea
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’IMC fornisce la più utile misura del sovrappeso e dell’obesità a livello di popolazione mondiale in quanto è la stessa per entrambi i sessi e per tutte le età degli adulti.Tuttavia, l’indice dovrebbe essere considerato come una guida approssimativa perché può non corrispondere allo stesso grado di adiposità nei diversi individui.
Questo indice, infatti, ha il limite di considerare il peso corporeo globale senza distinzione tra massa magra, massa grassa e acqua corporea, pertanto un individuo con un notevole sviluppo di massa muscolare potrebbe essere classificato come sovrappeso o addirittura obeso.
Altro limite dell’IMC riguarda gli individui molto bassi (altezza <152 cm) in cui si potrebbe avere una sottostima della valutazione del peso corporeo con soggetti classificati come normopeso seppure con un eccesso di massa grassa.Invece, negli individui molto alti (altezza >2m) si potrebbe avere, al contrario, una sovrastima della valutazione del peso corporeo con soggetti classificati come sovrappeso sebbene presentino una massa grassa normale o inferiore alla norma.
Indice di massa corporea e sportivi
È bene precisare subito alcune cose: l’IMC fornisce una valutazione grossolana e non è esaustivo della condizione generale di una persona.
Ad esempio, se paragoniamo l’IMC di uno sportivo che ha molti muscoli a quello di un suo coetaneo in sovrappeso, il risultato sarà sfalsato.
Infatti, i muscoli pesano di più del tessuto adiposo e la bilancia da sola non discrimina se l’eccesso di peso sia dovuto ad un aumento di massa grassa, di massa magra o a ritenzione idrica.
Da qui l’esigenza di misurazioni più precise e dettagliate per definire meglio lo stato nutrizionale. Ad esempio, non tiene conto del sesso e di altre caratteristiche specifiche che permettono di individuare in maniera più precisa e puntuale l’eventuale presenza di un eccesso di tessuto adiposo.
Quindi, è bene non fermarsi solo all’IMC e fare, insieme al medico, una valutazione più approfondita di condizioni e cause di un eventuale sovrappeso, utilizzando strumenti più specifici e precisi quali la bilancia, l’esame bioimpedenziometrico, la plicometria e le circonferenze.
FAQ (domande comuni)
1 – Qual è l’Indice di Massa Corporea ideale?
L’IMC considerato nella norma va da 18,5 a 24,9. È l’intervallo associato al minor rischio per la salute nella popolazione adulta.
2 – Come si calcola l’Indice di Massa Corporea?
Si divide il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza in metri:IMC = peso (kg) / altezza² (m).
3 – Qual è il peso giusto per la mia altezza?
Dipende proprio dall’IMC: per ogni altezza esiste un intervallo di peso considerato normale. È però un valore indicativo, che non tiene conto di età, composizione corporea e stile di vita. Per una valutazione più precisa è sempre meglio confrontarsi con un professionista.
Conclusioni
L’Indice di Massa Corporea (IMC o BMC) è un indicatore del rapporto tra peso e altezza di una persona. Si calcola dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza in metri (IMC = peso / altezza²).
Si tratta di un parametro che aiuta a identificare condizioni di sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità. È quindi uno strumento utile per valutare i rischi per la salute associati a un peso non ideale.
Fonti
- Bray GA. Pathophysiology of obesity. Am J Clin Nutr. 1992.
- “Prevenzione e terapia dietetica” – Eugenio Del Toma – Seconda edizione (2020).
- “Linee guida per una sana alimentazione” – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione.


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