Donne Nell'Atene Classica - Wikipedia

Donne di casa

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Diventare una buona e brava "padrona di casa" è stato il ruolo solitamente previsto per tutte le donne dell'antica Atene durante l'epoca della Grecia classica[2]. Dopo il matrimonio assieme al compito di generare all'uomo figli legittimi, le donne venivano incaricate di tutte le faccende domestiche e avevano la responsabilità del buon funzionamento generale della casa.

I doveri a cui era chiamata una brava moglie all'interno dell'ambito familiare poteva anche dipendere dal fatto se quella famiglia fosse ricca e di nobili natali o meno; nelle famiglie più benestanti la moglie avrebbe distribuito i lavori agli schiavi, sia quelli all'interno che all'esterno della casa. Le padrone erano in tal modo responsabili non solo per gli schiavi, ma avevano anche il compito di dare una formazione a quelli che sarebbero stati in seguito i "lavoratori domestici"[3].

Le mogli erano poi anche tenute a prendersi cura di coloro che, dentro le mura di casa, fossero malati o feriti: se un membro della famiglia moriva, la donna sarebbe stata incaricata di visitarne regolarmente la tomba e portare le offerte dovute[3].

Nelle famiglie maggiormente indigenti e bisognose invece le mogli avevano assai più doveri, in quanto le famiglie povere non avevano schiavi a disposizione a cui assegnare i lavori da svolgere e che potessero assistere nelle varie incombenze; le funzioni aggiuntive in tali casi includevano le spese per il cibo, la confezione di abiti e l'approvvigionamento dell'acqua. Le donne più povere rischiavano di trovarsi costrette addirittura a cercarsi un posto di lavoro per assistere con le proprie finanze alla casa; tali impieghi potevano includere quello della balia, della levatrice o piccoli lavoretti part-time al mercato cittadino[4].

Nella generalità dei casi però le donne venivano tenute isolate nelle stanze più interne della casa, il gineceo; esse non erano mai autorizzate a mescolarsi con gli uomini, in nessun ambiente. Ad una donna non era neppure permesso di rispondere a persone che si trovavano all'esterno stando sulla soglia di casa o anche solo trovarsi nella stessa stanza con ospiti di sesso maschile giunti in visita. Vi era infine anche una rigorosa separazione nelle stanze assegnate agli uomini (l'andron) e alle donne: le mogli, le figlie e le schiave vivevano ai piani superiori, in camere che si trovavano lontano dalle strade e senza finestre di accesso alle vie esterne[2].

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