Lavaggi Nasali: Cosa Sono E Come Farli

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Procedure

  1. Linee guida AHA 2025: BLS adulto, più qualità, meno automatismi
  2. Ecmo in età pediatrica
  3. Toracentesi: procedura aggiornata 2025
  4. Evoluzione delle linee guida AHA sul BLSD: vent’anni di cambiamenti
  5. Autocateterismo intermittente - CIC
  6. Irrigazione trans-anale o irrigazione retrograda del colon (TAI)
  7. Trattamento in camera iperbarica
  8. Peritoneal Equilibration Test (PET)
  9. Sette fasi per una pratica iniettiva sicura
  10. Pancolonscopia
  11. Infiltrazioni articolari ed extrarticolari
  12. Appropriatezza e inappropriatezza inserimento catetere urinario
  13. Lavaggi nasali: cosa sono e come farli
  14. Cistectomia
  15. Gestione CVP: 10 standard clinico-assistenziali
  16. Gastrolusi
  17. Prelievo ematico da puntura venosa: la corretta esecuzione
  18. Medicazione della ferita chirurgica
  19. Somministrazione di farmaci per via sottocutanea
  20. La somministrazione della terapia per via intramuscolare
  21. Gestione linee infusive: prevenire e trattare le complicanze
  22. Gestione infermieristica della tracheostomia
  23. Posizionamento Catetere Venoso Periferico (CVP)
  24. Posizionamento di Catetere Vescicale
  25. Trasfusioni: documento per tutela donatori-pazienti-operatori
  26. Manovra di Lesser e vaccini, cosa dice la letteratura
  27. Intubazione di emergenza nel paziente Covid-19
  28. La tecnica asettica
  29. Rimozione dei guanti e rischio di contaminazione delle mani
  30. Disinfezione e sanificazione dei DPI riutilizzabili
  31. Broncoscopia
  32. Gestione dell’urinocoltura da catetere vescicale
  33. Plasmaferesi
  34. Sostituzione catetere venoso periferico, quando e perché
  35. Broncoaspirazione con sistema a circuito chiuso
  36. Pronazione del paziente critico in terapia intensiva
  37. Toracotomia, l’apertura chirurgica del torace
  38. Decontaminazione, detersione e disinfezione degli endoscopi
  39. Raccolta campioni biologici per diagnosi di laboratorio
  40. Nutrizione Parenterale Totale - NPT
  41. Come si esegue il lavaggio vescicale
  42. Procedura esecutiva del salasso terapeutico
  43. Terapia orale e frantumazione delle compresse
  44. Somministrazione della terapia orale al paziente disfagico
  45. Perché si effettua il lavaggio vescicale
  46. Salasso terapeutico
  47. Pressione intraddominale: Monitoraggio in Terapia Intensiva
  48. Rachicentesi o puntura lombare
  49. Tecnica di Seldinger
  50. Collare cervicale, la tecnica di posizionamento
  51. Emocoltura, le modalità di prelievo dei campioni
  52. Somministrazione terapia intranasale
  53. Infortunio biologico da puntura accidentale, cosa fare
  54. Sostituzione catetere vescicale, quando e perché
  55. Biopsia ossea, prelievo campione di tessuto osseo
  56. REBOA per trattamento emorragie interne non comprimibili
  57. Manovra di Valsalva
  58. Riabilitazione del pavimento pelvico nell'incontinenza urinaria
  59. Somministrazione della terapia per via endovenosa
  60. Inserimento del catetere di Swan-Ganz
  61. Valutazione disfagia, i test per le prove di deglutizione
  62. Impianto di pacemaker, come si svolge l'intervento
  63. Rilevazione del polso arterioso
  64. Prelievo venoso, ansia e dolore correlato
  65. Paracentesi, l'evacuazione di liquido ascitico peritoneale
  66. Bilancio idrico, peculiare competenza infermieristica
  67. Posizionamento di un Catetere Venoso Centrale
  68. La Contenzione: Cos'è e quali forme esistono
  69. Tracheoaspirazione
  70. ACR: Conoscere e riconoscere precocemente l’arresto cardiaco
  71. Monitoraggio pressione arteriosa cruenta: Sistema invasivo
  72. Prelievo ematico difficile: Le Linee Guida per affrontarlo
  73. Pressione arteriosa: Cos'è, come si misura e quando
  74. Pbls-d, supporto funzioni vitali pediatriche e defibrillazione
  75. Colonscopia, preparazione e assistenza infermieristica
  76. Sterilizzazione dispositivi medici, i metodi di esecuzione
  77. Sterilizzazione: Cos’è, come, quando e perché si pratica
  78. Intraossea, una valida alternativa all’accesso venoso
  79. Le posizioni speciali del paziente in sala operatoria
  80. Il posizionamento del paziente sul letto operatorio
  81. Il percorso stroke e le responsabilità dell'infermiere
  82. Le regole per il mantenimento dell'asepsi in sala operatoria
  83. Tricotomia prima di un intervento chirurgico: Come e perché
  84. Asepsi in sala operatoria: Le linee guida comportamentali
  85. Pompa elastomerica, cos'è e come si prepara
  86. Als, le manovre di supporto vitale avanzato nell’adulto
  87. Blsd e manovre di rianimazione in arresto cardiaco dell'adulto
  88. L'infermiere nella polmonite associata a ventilazione (Vap)
  89. Eseguire la vestizione per l'ingresso in sala operatoria
  90. Clistere o enteroclisma: come fare un clistere
  91. Scheda dimissione infermieristica e continuità assistenziale
  92. Cardioversione Elettrica e assistenza infermieristica
  93. Endoscopia digestiva, ruolo e responsabilità infermieristiche
  94. Batteriemie CVC correlate, prevenzione e trattamento
  95. Mucosite del cavo orale nelle neoplasie, come gestirla?
  96. Gestione del Catetere Venoso Centrale di Tesio in dialisi
  97. Gestione del paziente ustionato, gli interventi infermieristici
  98. Urinocoltura, la procedura standard per un campione valido
  99. Gastrostomia Endoscopica Percutanea, gestione infermieristica
  100. Drenaggio pleurico e gestione infermieristica
  101. Emocoltura, la procedura standard
  102. Gestione della Nutrizione Artificiale: sondino nasogastrico
  103. Raccolta diuresi delle 24 ore, procedura infermieristica
  104. La disinfezione della cute prima della venipuntura
  105. Monitoraggio emodinamico di tipo invasivo
  106. Gestione del catetere vescicale nel paziente pediatrico
  107. Prelievo ematico capillare: la corretta esecuzione
  108. Emotrasfusione, assistenza infermieristica al paziente
  109. PICC line, centrale da periferia: la gestione infermieristica
  110. Tutte le procedure
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Utili per fluidificare le secrezioni in eccesso all’interno delle cavità nasali, facilitandone la rimozione, i lavaggi nasali consistono nell’introduzione nelle narici di una soluzione salina. Sono particolarmente utili nell’igiene quotidiana dei neonati e dei bambini molto piccoli poiché questi non sono ancora capaci di soffiarsi il naso

Che cosa sono e perché sono utili

Lavaggio nasale neonato

I lavaggi nasali, chiamati anche irrigazione nasale, consistono nell’introduzione nelle narici di una soluzione salina con l’obiettivo di pulire il naso. Questa metodica permette infatti di fluidificare le secrezioni in eccesso all’interno delle cavità nasali, facilitandone la rimozione. I lavaggi nasali permettono anche di rimuovere la polvere, gli allergeni e gli altri patogeni inspirati con l’aria.

I lavaggi nasali sono particolarmente utili nell’igiene quotidiana dei neonati e dei bambini molto piccoli poiché questi non sono ancora capaci di soffiarsi il naso. È consigliato effettuare i lavaggi nasali prima delle poppate, per liberare le narici e favorire l’allattamento, prima di dormire per permettere un migliore respiro e quindi un sonno più tranquillo, e prima di eseguire l’aerosol, per una migliore penetrazione della terapia aerosolica.

Come si fanno i lavaggi nasali

Innanzitutto la soluzione salina con cui possono essere effettuati i lavaggi nasali può essere:

  • Isotonica (soluzione fisiologica): ha un contenuto di sale di circa 9 grammi/litro e rispetta la fisiologia della mucosa nasale;
  • Ipertonica (come ad esempio l’acqua di mare): ha una concentrazione di sali superiore ed è indicata se serve un’azione decongestionante.

La scelta della soluzione salina va fatta in accordo con il pediatra che sceglierà quella più idonea in base ai problemi di salute del bambino.

Per quanto riguarda la modalità di esecuzione dei lavaggi nasali, nei neonati e nei bambini sotto i due anni di vita è consigliato l'utilizzo di una siringa (senza ago) da 2,5 o da 5 ml, così da introdurre la soluzione nelle narici con una pressione adeguata a liberare al meglio le prime vie aeree.

Una volta riempita la siringa con la soluzione salina procede nel seguente modo:

  1. Si sdraia il neonato su un fianco o se si tratta di un bambino più grande, si mette a pancia in su con la testa girata di lato
  2. Si inserisce il beccuccio della siringa nella narice più in alto e si inclina la siringa in modo che punti verso l’orecchio dello stesso lato. In questo modo si garantisce una migliore fuoriuscita delle secrezioni dal naso
  3. Si inietta la soluzione salina con un movimento deciso e continuo. La soluzione uscirà dall’altra narice (quella più in basso)
  4. Si tranquillizza il bambino, si asciuga il naso e si ripete la procedura con l’altra narice

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