W-8Ben: Cos'è Il Modulo Che Gli Stati Uniti Chiedono Agli Italiani Per ...

Il codice fiscale

Volendo semplificare in una frase quanto c’è da sapere, per compilare il W8-Ben bisogna mettere i propri dati (nome, cognome, indirizzo) e, alla voce “Foreign tax identifying number”, il codice fiscale.

Sul codice fiscale cadono in tanti. Va inserito al punto 6, anche se si ha la partita IVA.

Attenzione che nel punto precedente, il 5, si chiede di indicare l’ITIN. Si tratta di un codice che, normalmente, i residenti in Italia non hanno. Si deve quindi lasciarlo in bianco.

W8-Ben Part II

Nella Part II del W8-Ben non ci sono regole di compilazione che valgono per tutti, perché quello che dovete inserire dipende dal business per il quale state compilando il modulo. Bisogna fare riferimento alla categoria di prodotto per il quale si ricevono i guadagni e alla % di tasse, che varia a seconda di quello che si vende e del Paese in cui si risiede, perché il trattato bilaterale tra gli USA e l’Italia distingue le percentuali di tassazione in base alla tipologia di business.

I riferimenti per capire cosa dovete inserire sono questi due documenti:

  1. Il trattato in materia fiscale tra Italia e USA (leggi il trattato)
  2. Le spiegazioni tecniche sui trattati in materia fiscale tra Italia e Altri Stati (leggi le spiegazioni tecniche sul trattato).

Attenzione a un’altra cosa su cui cadono in tanti:

le tasse alla fonte non sostituiscono le tasse da pagare in Italia, ma possono solo essere portate a deduzione di quest’ultime, per evitare la doppia tassazione.

W-8Ben, i microstock, YouTube e Amazon

Una delle Attività che richiede la compilazione del W-8Ben, è proprio il microstock, ovvero l’oggetto di quello che divulgo in questo sito.

Le agenzie del settore, ovvero quelle che mettono in contatto compratori e produttori (fotografi, grafici, videomaker), hanno quasi tutte la sede negli USA.

Quando ho iniziato a fare il produttore, nel 2006/2007 in poche di queste trattenevano le tasse alla fonte. Con l’evoluzione del business web, l’Agenzia delle entrate americana ha iniziato a pretendere che tutti le pagassero, salvo magheggi del mondo globalizzato, che non mancano mai nel mondo del web.

YouTube, Amazon e il W8-Ben

Altri guadagni molto frequenti delle Attività su internet, come quelli generati da:

  • Amazon KDP (l’autopubblicazione di libri)
  • YouTube

ne sono soggetti, per quanto fino a qualche anno fa non lo fossero.

Mentre scrivo questa pagina, un altro business molto popolare tra chi prova a fare soldi con internet, ovverlo l’affiliazione Amazon invece non è soggetta alle tasse alla fonte e alla conseguente richiesta di compilazione del modulo W-8Ben.

Vi chiederete quindi:

Che senso ha?

La risposta breve è: nessuno. C’entrano le Società con sede in Irlanda, gli accordi tra Unione Europea e USA e mille altre cose inspiegabili a chi, mestamente, prova ad allineare qualche euro extra al mese e vive nella paura di vedersi appioppate dalla Guardia di Finanza multe che gli possono rovinare la vita, non perché non voglia pagare le tasse, ma semplicemente perché le regole sono incompresibili.

Il microstock e la tassazione alla fonte

Nel microstock, l’aliquota base per le tasse alla fonte è il 30%. Se i fotografi e i videomaker compilano il W-8Ben, vi vengono però applicate alla fonte le seguenti aliquote agevolate:

  • 0% sulle immagini
  • 8% sui filmati venduti.

Questo avviene con dei distinguo, anche qui inspiegabili. Uno di questi è relativo a Pond5 e Shutterstock che, da qualche anno a questa parte, sono la stessa Azienda. La prima non chiede il W8-Ben (e quindi non trattiene le tasse alla fonte). La seconda invece lo fa… boh.

So che non è tutto logico, ma per favore, ora non dite che ne sapete meno di prima. Se non vi sentite sicuri, sentite un esperto fiscale per informazioni più dettagliate. Io ho fatto la Quinta Ragioneria, ma pago una commercialista perché faccia questo lavoro per me e mi permetta di concentrarmi su quello che so fare meglio.

Daniele Carrer

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