BNP E NT-proBNP Alto, Basso E Valori Normali

  • Valori di riferimento
  • Descrizione
  • Interpretazione
  • Valori bassi
  • Valori alti
  • Fattori che influenzano
  • Quando viene richiesto
  • Preparazione

Valori Normali

BNP

  • inferiore a 100 pg/ml: paziente sano (insufficienza cardiaca poco probabile)
  • compreso tra 100-400 pg/ml: possibile presenza dell’insufficienza cardiaca
  • superiore a 400 pg/ml: insufficienza probabile

Fonte: MedScape

NT-proBNP

  • Inferiore a 125 pg/mL per pazienti con età compresa tra 0-74 anni
  • Inferiore a 450 pg/mL per pazienti con età compresa tra 75-99 anni

In caso di pazienti con insufficienza cardiaca si ritiene che questa sia instabile se i valori superano:

  • 450 pg/mL per pazienti con meno di 50 anni
  • 900 pg/mL per pazienti con 50 o più anni

Fonte: Cleveland Clinic

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Il BNP (peptide natriuretico cerebrale o peptide natriuretico di tipo B) è una sostanza prodotta dai ventricoli (camere inferiori del cuore) in risposta agli sbalzi di pressione che si verificano in caso di insufficienza cardiaca (o scompenso cardiaco); più in particolare viene prodotto soprattutto nel ventricolo sinistro, responsabile di pompare costantemente il sangue ossigenato nel resto dell’organismo e per questo direttamente coinvolto nelle variazioni del volume di sangue e della pressione sanguigna.

Possiamo così schematizzare la sintesi di BNP:

  • La molecola di partenza è il preProBNP, catena di 134 aminoacidi sostanzialmente inattiva;
  • il distacco di un frammento composto da 26 aminoacidi genera il proBNP, catena composta da 108 aminoacidi;
  • a sua volta il proBNP si suddivide in
    • BNP, la forma biologicamente attiva composta da 32 aminoacidi,
    • NT-proBNP, la forma inattiva, composta da 76 aminoacidi.

Non è necessario ricordare l’intero processo, è sufficiente notare che per ogni molecola di BNP ne viene prodotta una di NT-proBNP, ma tra le due esiste un’importante differenza, il tempo in cui la concentrazione nel sangue si dimezza:

  • 20 minuti per il BNP,
  • 2 ore per il NT-proBNP.

La concentrazione nel sangue di NT-proBNP è quindi ovviamente più alta, rendendolo preferibile ai fini della diagnosi perché più facilmente dosabile.

La concentrazione di queste molecole nel sangue aumenta quando i sintomi dello scompenso cardiaco congestizio peggiorano e, viceversa, diminuisce se l’insufficienza cardiaca è stabile (ricordiamo che nella maggioranza dei casi si tratta di una malattia a decorso cronico, per la quale l’obiettivo della terapia è esclusivamente rallentarne la progressione e gestirne i sintomi). Il valore nei pazienti con scompenso cardiaco (anche stabile) è comunque superiore rispetto ai pazienti sani.

In altre parole valori elevati suggeriscono la presenza di scompenso cardiaco, in proporzione alla gravità della condizione.

Ricostruzione grafica dell'anatomia del cuore

iStock.com/Iaremenko

Interpretazione

Quando il ventricolo sinistro si dilata patologicamente per far fronte ad un eccessivo carico di lavoro, la concentrazione nel sangue di BNP e/o di NT-proBNP aumenta di conseguenza; queste molecole sono quindi utili indicatori dell’eventuali difficoltà nel soddisfacimento delle richieste di sangue da parte dell’organismo.

Prima di offrire una panoramica sulle possibili interpretazioni dei risultati dell’esame è bene precisare che i due esami non sono intercambiabili e non dovrebbero essere utilizzati insieme, se non dietro espressa richiesta medica.

Se il BNP è inferiore ai 100 pg/ml e l’NT-proBNP è inferiore ai 300 pg/ml una diagnosi d’insufficienza cardiaca congestizia è improbabile; esistono tuttavia condizioni atipiche che devono essere tenute in considerazione nella sua valutazione, in cui l’esame può risultare paradossalmente basso.

Se il BNP è molto alto viene avvalorata l’ipotesi di scompenso cardiaco congestizio: i pazienti affetti da questo disturbo possono mostrare un livello di peptidi natriuretici alto già in condizioni normali e quindi bisogna tenere in considerazione questa situazione quando si interpretano i risultati dell’esame.

Altri utilizzi

Valori superiori alla norma sono connessi con una prognosi sfavorevole sul lungo periodo relativamente alla mortalità per insufficienza cardiaca congestizia e diverse altre patologie, come la coronaropatie e la fibrillazione atriale.

Le ricerche indicano che i peptidi natriuretici, tra cui il BNP, possono fungere da predittore della morte cardiaca improvvisa e anche della risposta alla terapia di risincronizzazione cardiaca.

L’esame è inoltre usato per la valutazione delle valvulopatie.

Ricordiamo infine ulteriori condizioni in cui il BNP può essere alto:

  • insufficienza renale acuta e cronica,
  • ipertensione (pressione alta),
  • malattie polmonari, come l’ipertensione polmonare, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD), la polmonite, l’embolia polmonare, e la sindrome da distress respiratorio dell’adulto (ARDS),
  • cause cardiache: infarto miocardico, fibrillazione atriale,
  • cirrosi epatica,
  • ipertiroidismo,
  • sepsi.

Tra le malattie connesse a valori bassi ricordiamo invece:

  • obesità,
  • edema polmonare recidivante,
  • costrizione pericardica.

Valori Bassi

Valori Alti

  • Angioplastica coronarica
  • Cirrosi
  • Infarto
  • Insufficienza cardiaca congestizia
  • Insufficienza renale
  • Ipertensione
  • Ipertensione polmonare
  • Ipertrofia ventricolo sinistro
  • Ipervolemia
  • Malattie polmonari

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

  • Se lo scompenso cardiaco congestizio è molto recente (nella prima ora) o in caso di ostruzione a monte del ventricolo, il risultato può rimanere entro i limiti normali.
  • Troviamo valori bassi nella maggior parte dei pazienti in terapia farmacologica per lo scompenso cardiaco, ad esempio con gli ACE-inibitori, i betabloccanti e i diuretici.
  • La concentrazione nel sangue tende ad aumentare con
    • l’età,
    • nelle donne
    • ed in pazienti affetti da problemi renali.

Quando viene richiesto l'esame

Gli esami del BNP o dell’NT-proBNP possono essere usati per la diagnosi e la valutazione della gravità dello scompenso cardiaco. Possono essere eseguiti se il paziente presenta sintomi caratteristici come

  • edema (gonfiore degli arti inferiori),
  • mancanza di fiato,
  • facile affaticamento.

Possono essere usati, da soli o insieme ad altri marcatori, per capire se il cuore è in situazione di stress e/o presenta delle lesioni, oppure, insieme agli esami della funzionalità polmonare, per distinguere tra le diverse cause della mancanza di fiato.

Insieme a questi due esami, possono anche essere eseguite la radiografia del torace e l’ecocardiografia (uno speciale tipo di ecografia).

L’insufficienza cardiaca può essere confusa con altre malattie, oppure può coesistere con altri disturbi. Questo esame può aiutare i medici a distinguere tra lo scompenso cardiaco e altri problemi, ad esempio di natura polmonare. È importante che la diagnosi sia precisa, perché le terapie spesso sono diverse e devono essere iniziate il prima possibile.

Preparazione richiesta

Per quest’esame non è necessaria alcuna preparazione specifica.

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