Il Determinante E Il Rango Di Una Matrice - WeSchool
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Il determinante di una matrice $A \in M_n(\mathbb{R})$ può essere introdotto in vari modi. Qui si spiegherà come calcolarlo in modo ricorsivo descrivendo il metodo di Laplace e successivamente se ne riporteranno alcune importanti proprietà. Definizione Il determinante è una applicazione che associa a una matrice quadrata $A$ un numero reale, che indichiamo con $\text{det}A$ e chiamato semplicemente determinante di $A$. In formule: ##KATEX##\begin{aligned}\text{det}:M_n(\mathbb{R}) & \rightarrow \mathbb{R} \\A & \mapsto \text{det}A\end{aligned}##KATEX## Il determinante di una matrice può essere calcolato utilizzando il metodo di Laplace, che è un metodo ricorsivo. Questo significa che per calcolare il determinante di una matrice di ordine $n$ bisogna saper calcolare il determinante di una matrice di ordine $n-1$, e quindi il determinante di una matrice di ordine $n-2$, e così via; il processo si arresta alle matrici di ordine $1$, per le quali - per definizione - il determinante non è altro che il valore dell'unico elemento di cui è costituita la matrice.Per descrivere il metodo di Laplace e bisogna dapprima introdurre la definizione di complemento algebrico. Definizione Sia $A \in M_n(\mathbb{R})$ e $a_{ij}$ il suo elemento di posto $(i,j)$. Si definisce complemento algebrico (o cofattore) di $a_{ij}$ il numero \[ A_{ij}=(-1)^{i+j}\text{det}\overline{A}_{ij} \] dove $\overline{A}_{ij}$ si ottiene dalla matrice $A$ cancellando la $i$-esima riga e la $j$-esima colonna. Nel caso di una matrice quadrata di ordine $2$, i complementi algebrici sono particolarmente semplici da determinare. Infatti, se utilizziamo la consueta notazione:$A = \left [ \begin{smallmatrix} a_{11} & a_{12} \\ a_{21} & a_{22} \end{smallmatrix} \right ]$abbiamo: In ciascun calcolo abbiamo utilizzato il fatto che il determinante di una matrice quadrata di ordine $1$ è proprio il numero stesso che costituisce la matrice.Prendiamo invece una matrice $B$ di ordine $3$: \[B=\begin{bmatrix}-1 & 2 & 3\\0 & 1 & 4\\2 & 1 &3\end{bmatrix}\] Il complemento algebrico $B_{32}$ è dato dalla seguente formula: \[B_{32}=(-1)^{2+3} \text{det} \begin{bmatrix}-1& 3\\0 &4\end{bmatrix}\] Per il momento ci fermiamo qui, dato che non siamo ancora in grado di calcolare il determinante di una matrice di ordine $2$; in ogni caso sappiamo che $B_{32}$ è un numero reale. Teorema (di Laplace o sviluppo di Laplace): sia $A \in M_n(\mathbb{R})$. Il determinante di $A$ è pari alla somma dei prodotti degli elementi di una qualsiasi riga o di una qualsiasi colonna per i rispettivi complementi algebrici. In formule, lo sviluppo di Laplace rispetto alla riga $i$-esima è \[ \text{det}(A)=a_{i1}A_{i1}+ \dots +a_{in}A_{in} \] mentre lo sviluppo rispetto alla colonna $j$-esima è \[ \text{det}(A)=a_{1j}A_{1j}+ \dots +a_{nj}A_{nj} \] Facciamo alcuni esempi per chiarire meglio di cosa stiamo parlando. Adesso elenchiamo alcune importanti proprietà del determinante, senza dimostrarle. Sia $A \in M_n(\mathbb{R})$; si ha che Infine si ha un'importante proprietà enunciata nel seguente teorema. Teorema (di Binet): siano $A, B \in M_n(\mathbb{R})$. Allora vale la relazione \[\text{det}(A \cdot B)=\text{det}A\cdot \text{det}B. \] Facciamo un esempio dove vediamo all'opera il teorema di Binet. Siano \[A=\begin{bmatrix}1&0&-2\\0&2&1\\-2&1&0\end{bmatrix}\qquadB=\begin{bmatrix}0&-1&-2\\2&0&0\\0&-3&0\end{bmatrix}\] Calcoliamo il determinante di $A$ e di $B$ e facciamone il prodotto; poi calcoliamo il determinante del prodotto delle due matrici, e verifichiamo che le due quantità ottenute siano uguali. Innanzitutto \[\text{det} A=1 \cdot\begin{bmatrix}2&1\\1&0\end{bmatrix}-2 \cdot\begin{bmatrix}0&-2\\2&1\end{bmatrix}=-1-2(4)=-9\] Mentre \[\text{det}B=-2 \cdot\begin{bmatrix}-1&-2\\-3&0\end{bmatrix}=-2(-6)=12\] Pertanto $\text{det}A \cdot \text{det} B=-9 \cdot 12=-108$.Calcoliamo adesso la matrice prodotto: \[A \cdot B=\begin{bmatrix}0&5&-2\\4&-3&0\\2&2&4\end{bmatrix}\] Il suo determinante è:##KATEX##\begin{aligned}\text{det}(A \cdot B) & = -4 \cdot \begin{bmatrix} 5&-2\\ 2&4\end{bmatrix}##KATEX## +2 \cdot ##KATEX##\begin{bmatrix} 5&-2\\ -3&0\end{bmatrix}##KATEX##= \\& = -4 \cdot (20+4)+2 \cdot(-6)=-96-12=-108.\end{aligned} Il rango di una matrice Sia ora $A \in M_{m \times n} (\mathbb{R})$ . Introduciamo dapprima la definizione di sottomatrice quadrata di un certo ordine assegnato e la definizione di minore di $A$ per poi definire il rango e descrivere un metodo per calcolarlo. Definizione Sia $A \in M_{m \times n} (\mathbb{R})$. Una sottomatrice quadrata di ordine $s$ con $s \leq \text{min}\{m,n\}$ di $A$ è la matrice $s \times s$ ottenuta eliminando $m-s$ righe e $n-s$ colonne di $A$. Ad esempio una sottomatrice $3 \times 3$ di \[ A=\begin{bmatrix}1&0&-2& 3\\0&2&1& 4\\3&-2&1&0\\2&3&-1&1\end{bmatrix} \in M_{4 \times 4} (\mathbb{R})\] è la matrice \[\begin{bmatrix}1&0&-2\\0&2&1\\3&-2&1\end{bmatrix}\] ottenuta eliminando la quarta riga e la quarta colonna da $A$. Definizione Sia $A \in M_{m \times n} (\mathbb{R})$. I minori di ordine $k$ (con $k \leq \text{min}\{m,n\}$) della matrice $A$ sono i determinanti delle sottomatrici quadrate di ordine $k$. Facciamo un esempio numerico per capire cosa siano i minori di una matrice. Si consideri la seguente matrice $A \in M_{3,4}(\mathbb{R})$: \[A=\begin{bmatrix}1&1&2&0\\0&1&1&1\\-1&1&0&-2\end{bmatrix}\] Un minore di ordine $2$ è per esempio $\text{det}\begin{bmatrix} 1&1\\0&-2 \end{bmatrix}=-2$. ATTENZIONE: non si deve confondere il minore di una matrice con la sottomatrice. La sottomatrice infatti è una matrice estratta dalla matrice assegnata, mentre il minore è un numero reale. Definizione Il rango di una matrice $A$ del tipo $m \times n$ è l'ordine del più grande minore diverso da zero. In altre parole il rango è $k$ se esiste un minore di ordine $k$ diverso da zero e tutti gli eventuali minori di ordine $k+1$ sono nulli. Il rango di una matrice $A \in M_{m,n}(\mathbb{R})$ ha alcune interessanti proprietà, che elenchiamo qui (senza dimostrazione). Come calcolare il rango - Il criterio dei minori Un metodo per determinare il rango di una matrice $A \in M_{m,n}(\mathbb{R})$ è il criterio dei minori, che sfrutta la definizione di rango appena esposta. Il procedimento da svolgere è il seguente. Per prima cosa si controlla se esiste almeno un minore di ordine $k=\text{min}\{m,n\}$ diverso da zero: in tal caso la matrice $A$ ha rango $k$. Se invece non ci fosse, si passa a controllare i minori di ordine $k-1$, e successivamente di ordine $k-2, k-3$ e così via, finchè non si individua il primo minore diverso da zero: l’ordine di questo minore è proprio il rango di $A$. Facciamo un esempio. Prendiamo la matrice: \[B=\begin{bmatrix}-1&1&-1\\0&2&-2\\1&-3&3\end{bmatrix}\] Partiamo controllando i minori di ordine $k = \text{min}\{3,3\}=3$. L’unico minore di questo tipo è proprio il determinante di $B$:##KATEX##\begin{aligned}\text{det} \begin{bmatrix} -1&1&-1\\ 0&2&-2\\ 1&-3&3 \end{bmatrix}##KATEX## & = -1 \cdot \text{det} ##KATEX##\begin{bmatrix} 2&-2\\ -3&3 \end{bmatrix}##KATEX## +1 \cdot \text{det} ##KATEX##\begin{bmatrix} 1&-1\\ 2&-2\\ \end{bmatrix}##KATEX##= \\& = -1 \cdot (6-6)+1 \cdot(-2+2)=0\end{aligned}Dato che $B$ ha determinante nullo, si deduce che $B$ ha rango massimo $2$. Si osserva che esiste un minore di ordine $2$ non nullo: esso è il determinante della sottomatrice \[\begin{bmatrix}-1&1\\0&2\end{bmatrix}\] ottenuta eliminando la terza riga e la terza colonna. Di conseguenza $B$ ha rango $2$. Come calcolare il rango - l’algoritmo di Gauss Esistono anche altri metodi per calcolare il rango di una matrice $A \in M_{m \times n} (\mathbb{R})$. Un altro molto noto e utilizzato (anche per altri scopi) è l'algoritmo di Gauss. Tale algoritmo trasforma la matrice assegnata $A \in M_{m \times n} (\mathbb{R})$ in una matrice equivalente $A^{'}$, detta a scalini, con lo stesso rango di $A$; tale rango coincide con il numero di righe non nulle di $A'$. Chiariamo con un esempio qual è il risultato dell’algoritmo di Gauss. Consideriamo la matrice \[A=\begin{bmatrix}1&2&0&1\\2&4&2&4\\0&0&6&6\\-1&-2&1&0\end{bmatrix}\] Dopo aver applicato l'algoritmo di Gauss, si ottiene la matrice a scalini \[A'=\begin{bmatrix}1&2&0&1\\0&0&2&2\\0&0&0&0\\0&0&0&0\end{bmatrix}\] che ha due righe non nulle. Quindi $\text{rg}A^{'}=\text{rg}A=2$. Ma come funziona l’algoritmo di Gauss? Per calcolare $A^{'}$ dobbiamo lavorare sulle righe di $A$: l’idea è di sottrarre e sommare tra loro le righe di $A$ (moltiplicate eventualmente per determinati coefficienti), in modo da far comparire nella matrice il numero più alto possibile di righe composte unicamente da zeri.Partiamo dalla matrice $A$ e sottraiamo alla seconda riga il doppio della prima riga: si ottiene la matrice \[ \begin{bmatrix}1&2&0&1\\0&0&2&2\\0&0&6&6\\-1&-2&1&0\end{bmatrix}\] Addizionando la quarta con la prima riga si ottiene: \[ \begin{bmatrix}1&2&0&1\\0&0&2&2\\0&0&6&6\\0&0&1&1\end{bmatrix}\] Infine sottraendo alla terza riga il triplo della seconda e sottriaiamo alla quarta riga metà della seconda riga e si ottiene la matrice a scalini \[A'=\begin{bmatrix}1&2&0&1\\0&0&2&2\\0&0&0&0\\0&0&0&0\end{bmatrix}\] Tale matrice ha due righe composte interamente da zeri, e non è possibile fare in modo che ce ne siano altre (intuitivamente, non è possibile “mandar via” il $2$ presente al terzo posto della seconda riga, dato che nella prima riga c’è uno $0$ al terzo posto). A questo punto deduciamo che la matrice ha rango $2$.
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